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Ottobre 2005- Zagabria Con queste parole il presidente croato Stipe Mesic in un messaggio scritto si e' rivolto stamani ai cittadini della Croazia ricordando pero' che l'adesione all'Ue puo' essere anche un processo lungo e doloroso. ''Siamo sulla giusta strada, ma non dobbiamo lasciarci prendere dall'euforia, perche' ora davanti a noi c'e' un grande lavoro da fare'', ha dichiarato Mesic, uno dei pochi politici di Zagabria che non ha voluto tralasciare l'argomento delle riforme e del pieno adeguamento del paese agli standard europei. Mesic ha anche ricordato che ''la piena collaborazione con il Tribunale penale dell'Aja (Tpi) sara' uno dei principali punti sui quali verra' valutato l'orientamento europeo della Croazia''. Infatti, e'
stato il giudizio positivo del procuratore generale Carla Del Ponte
sulla condotta di Zagabria negli ultimi mesi che ieri ha aperto la porta
europea alla Croazia, ma l'ultimo ricercato croato, il generale Ante
Gotovina, e' ancora in fuga, secondo Del Ponte probabilmente da qualche
parte in Croazia o in Bosnia e se Zagabria non continuera' a collaborare
appieno i negoziati potranno essere bloccati in qualsiasi momento. (ANSA).
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